E' Obbligatorio Registrare lo Statuto di una Associazione?

E' Obbligatorio Registrare lo Statuto di una Associazione?

La spese di registrazione incidono per oltre la metà dei costi per aprire una nuova registrazione. Sono sempre necessarie?

€ 648,00... O, se preferite, SEICENTOQUARANTOTTOEUROVIRGOLAZEROZERO.

Questo è il costo nostro Pacchetto Plus - quello intermedio - con l'aggiunta del modulo per l'invio del Modello EAS. Una cifra non enorme, ma sicuramente importante per un servizio acquistato online.


Eppure, come spesso diciamo ai nostri clienti, quando incassiamo quella cifra non dovremmo essere noi a festeggiare, ma qualcun'altro. Chi? Risposta semplice: lo Stato.

Questo perché lo Stato, solo attraverso le cosiddette imposte indirette, incassa oltre la metà dell'importo sotto forma di spese di registrazione.

I 648 euro di bonifico sono infatti così suddivisi:


  • € 270,00 - acquisto Pacchetto Plus Associare.it;

  • € 50,00 - Acquisto Modulo Invio Modello EAS;

  • € 328,00 - Imposta di Registro e Imposta di Bollo.

Ovvero, più del 50% di ciò che ci pagate servono per registrare l'Atto Costitutivo e lo Statuto presso l'Agenzia delle Entrate.


Alla luce di questa premessa - scusate, ma era anche per levarci un sassolino dalla scarpa - la domanda che da il titolo a questo articolo acquista ancora più valore: "E' proprio necessario registrare lo Statuto (e l'Atto Costitutivo) di una Associazione?


La risposta corretta, a norma di legge, sarebbe "Dipende dall'Associazione", ma la prassi adottata nei controlli e l'esperienza ci insegnano che registrare lo Statuto è praticamente obbligatorio anche per tutte quelle associazioni che potrebbero farne a meno.


L'iscrizione a un Registro comporta quasi certamente l'obbligo di registrazione dello Statuto.

ASSOCIAZIONI OBBLIGATE PER LEGGE

Partiamo dalla parte più semplice e chiara, quali sono le associazioni che sono formalmente obbligate a registrare lo Statuto? E' presto detto, sono quelle associazioni che, per acquisire il proprio status e usufruire dei vantaggi che ne derivano, devono iscriversi a un registro.


Volete costituire un Associazioni Sportiva Dilettantistica (ASD)? Per essere in regola dovrete iscrivervi al Registro CONI.

Se vorrete costituire una Associazione di Promozione Sociale (APS), oppure una Organizzazione di Volontariato (ODV) dovrete registrarle nei rispettivi registri e, quando partirà la Riforma del Terzo settore, tutti gli ETS - Enti del Terzo Settore, dovranno iscriversi nel Registro Unico.


Non è sufficiente definirsi ASD, o APS per essere tali. L'iscrizione ai registri è obbligatoria e, visto che chi gestisce i registri (il CONI, le Regioni, o i Ministeri) chiede uno Statuto registrato, anche la registrazione è obbligatoria.


In caso di controllo fiscale uno Statuto non registrato non vale praticamente nulla.

ASSOCIAZIONI NON OBBLIGATE PER LEGGE

Se è vero quanto scritto sopra, le associazioni che non devono iscriversi a un registro dovrebbero essere esentate dall'obbligo di registrazione dello Statuto e potrebbero di conseguenza evitare di spendere quei famosi 328,00 euro? TEORICAMENTE Sì, PRATICAMENTE NO.


Perché? Perché, se anche voi vorrete costituire una Associazione che non rientra tra quelle sopra elencata - una Associazione culturale, ad esempio - prima o poi avrete comunque necessità di avere uno Statuto registrato. Proviamo a vedere qualche caso

  • Iscrizione agli albi comunali. Ogni comune tiene il proprio albo delle associazioni e l'iscrizione a questi albi vi consente di avere le sale comunali a prezzi ridotti (a volte addirittura gratis), o di accedere ai bandi. Senza la registrazione dello Statuto l'iscrizione è quasi sempre impossibile;

  • Partecipazione a bandi e/o convenzioni. Poco importa che il bando sia pubblico o privato, se vorrete parteciparvi dovrete presentare uno Statuto registrato presso l'Agenzia delle Entrate;

  • Controlli fiscali. Un punto che vorremmo evitare, ma che in realtà è il motivo principale per cui insistiamo tanto nel far registrare lo Statuto ai nostri clienti: in caso di accertamento fiscale, uno Statuto non depositato presso il Pubblico Registro viene considerato alla stregua della carta straccia. E' brutto da dire, ma è così.

Quest'ultimo esempio è il più importante perché non dipende dalla vostra volontà: potete decidere di partecipare un bando o meno, oppure potete evitare di avere rapporti con l'amministrazione comunale, ma non siete voi a scegliere se e quando subirete una verifica fiscale. Meglio farsi trovare pronti.


Bisogna infine considerare che, quando la Riforma del Terzo Settore sarà attiva, l'iscrizione al Registro Unico (RUETS) sarà praticamente un obbligo e abbiamo già visto come l'obbligo di iscrizione in un registro comporti l'obbligo di registrazione dello Statuto.


Tornando alla domanda iniziale, quindi, come Consulenti specializzati in Associazioni in fase di costituzione consigliamo caldamente (leggasi: obblighiamo) i nostri clienti affinché registrino lo Statuto. Questo comporta costi più alti, è vero, e a volte rallenta il nostro lavoro, ma preferiamo chiudere qualche contratto in meno ed essere sicuri che partiate con il piede giusto.


E voi, avete registrato il vostro Statuto?

Volete qualche informazioni in più? Scriveteci per una consulenza gratuita.

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